Con l’annuncio dei dodici libri che si contenderanno la vittoria della 79ª edizione è ufficialmente iniziata la corsa al Premio Strega. L’attesa dozzina è stata rivelata a Roma, nella suggestiva cornice della Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, confermando ancora una volta il forte legame tra la letteratura italiana e i suoi luoghi simbolici. Ad annunciare le proposte – dodici titoli tra le 81 opere nominate dagli Amici della domenica – è stata Melania Mazzucco, che ha anche aggiunto:
«I titoli candidati all’edizione 2025 del Premio Strega rispecchiano nell’insieme una pluralità di generi e generazioni. Ogni gamma della prosa contemporanea è rappresentata: romanzo, memoir, narrativa non-fiction, graphic novel, romanzo biografico, giallo, noir, thriller, distopico (ma nessun fantasy). Tuttavia i romanzi veri e propri non sono la maggioranza. Predomina il racconto dell’Io: la cosiddetta autofiction o l’autobiografia vera e propria che ricorre, coi suoi fasti e le sue miserie. Il leit motiv di quest’anno è la follia. Sbriciolamento dell’Io, depressione, crollo psichico. Nel 2025 la salute mentale è un’emergenza sociale, ma anche letteraria. Infine, qualche parola sulla lingua. Tranne che in pochi ambiziosi romanzi simbolisti o sperimentali, si tratta perlopiù di un italiano funzionale. Il dialetto, impiegato nella narrativa di consumo come vezzo di colore, quasi un arredo di scena, diventa ormai nei romanzi di ambientazione contemporanea una scelta voluta di personaggi italofoni, il ricordo (anche polemico o comico) delle radici nella piccola patria, ormai aperta al mondo globale.»
Tra le sorprese di quest’anno, l’assenza di un grande nome dell’editoria come Einaudi (con Nicoletta Verna), che da sempre figura tra i protagonisti del premio. Una scelta che dimostra quanto la competizione resti viva e aperta, lasciando spazio a nuove voci e piccoli editori. La giuria, composta da 700 lettori tra critici, appassionati, studenti e rappresentanti di istituzioni culturali italiane e internazionali, decreterà il vincitore nelle prossime settimane.
Ecco la dozzina selezionata:
- Valerio Aiolli, Portofino blues (Voland), proposto da Laura Bosio
- Saba Anglana, La signora Meraviglia (Sellerio Editore), proposto da Igiaba Scego
- Andrea Bajani, L’anniversario (Feltrinelli), proposto da Emanuele Trevi
- Elvio Carrieri, Poveri a noi (Ventanas), proposto da Valerio Berruti
- Deborah Gambetta, Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel (Ponte alle Grazie), proposto da Claudia Durastanti
- Wanda Marasco, Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), proposto da Giulia Ciarapica
- Renato Martinoni, Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia (Manni), proposto da Pietro Gibellini
- Paolo Nori, Chiudo la porta e urlo (Mondadori), proposto da Giuseppe Antonelli
- Elisabetta Rasy, Perduto è questo mare (Rizzoli), proposto da Giorgio Ficara
- Michele Ruol, Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa), proposto da Walter Veltroni
- Nadia Terranova, Quello che so di te (Guanda), proposto da Salvatore Silvano Nigro
- Giorgio van Straten, La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Laterza), proposto da Edoardo Nesi
I prossimi appuntamenti da segnare
Il 4 giugno verranno proclamati i finalisti al Teatro Romano di Benevento, mentre il gran finale è previsto per il 3 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, con la consueta diretta su Rai 3. Torna anche il Premio Strega Giovani, con oltre mille studenti coinvolti nella lettura e valutazione dei libri in gara. Il loro vincitore sarà annunciato il 3 giugno. Nel frattempo, i finalisti parteciperanno anche allo Strega Tour, un ciclo di presentazioni in tutta Italia, con una tappa anche all’estero. A Roma, i lettori potranno incontrare gli autori alla Casa delle Letterature e al MAXXI, in occasione del silent book party Abracabook.

A rappresentare visivamente questa edizione, l’opera in bianco e nero dell’artista MP5, scelta per la sua forza espressiva e il suo impegno sui temi contemporanei.
Anche lo Strega Europeo annuncia i finalisti
A Roma è stata annunciata anche la cinquina del Premio Strega Europeo, giunto alla sua 12ª edizione e dedicato alla narrativa straniera tradotta in italiano. In gara nel 2025:
- La scoperta dell’Olanda di Jan Brokken (Iperborea)
- Theodoros di Mircea Cărtărescu (Il Saggiatore)
- La metà della vita di Terézia Mora (Gramma)
- Il giorno dell’ape di Paul Murray (Einaudi))
- L’ultima sirena di Iida Turpeinen (Neri Pozza)
A decretare il vincitore o la vincitrice sarà una giuria composta da 25 scrittrici e scrittori italiani, tra cui Silvia Avallone, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco, Antonio Scurati e Sandro Veronesi. La proclamazione avverrà domenica 18 maggio al Circolo dei lettori di Torino, durante il Salone del Libro.
Una novità: il Premio Strega Saggistica
Quest’anno segna anche l’esordio del Premio Strega Saggistica, nuovo riconoscimento dedicato alla non-fiction contemporanea. Promosso dalla Fondazione Bellonci insieme a Strega Alberti, Taobuk e altri partner culturali, il premio è affidato a una giuria di esperti del mondo accademico e giornalistico.
Ecco i cinque finalisti della prima edizione:
- Geopolitica dell’intelligenza artificiale di Alessandro Aresu (Feltrinelli)
- Il suicidio di Israele di Anna Foa (Laterza)
- Corpo, umano di Vittorio Lingiardi (Einaudi)
- Come sarà l’Asia, come saremo noi di Simone Pieranni (Mondadori)
- Narrare l’Italia di Luigi Zoja (Bollati Boringhieri)
Voi avete già un preferito? Scrivetemelo nei commenti.


Come al solito noiose, narcisistiche e stucchevoli autobiografie. Come oramai da dieci anni a questa parte.
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